L’arte del travestimento











Io possiedo una scatola: la chiamo scatola magica. Cos’ha di speciale una scatola per le scarpe con i buchi, pazientemente coperti con lo scotch? Dentro ci sono tutti i miei attrezzi da lavoro, ovvero gli arnesi che utilizzo per realizzare i miei costumi, è davvero magica! Perchè più vado avanti a fare cosplay più mi rendo conto di come sia un miracolo trasformare un metro e mezzo di stoffa stropicciata comprata a peso in un costume identico a quello dei miei eroi (anzi eroine, mai fatto un cosplay maschile, anche se ho aiutato Lorenzo a fare il cosplay di Ragetti da “I pirati dei Caraibi”). E ora, esaminando cosa c’è nella scatola, metaforicamente, ecco quello che un cosplayer deve assolutamente possedere.

1. Aghi e fili: gli aghi hanno lunghezza e dimensioni diverse in base all’uso che se ne fa. Io generalmente utilizzo un ago lungo col foro mediamente largo e molto sottile, perchè quello spesso fora troppo il tessuto e così il filo “scappa”. Il foro non lo uso particolarmente largo perchè, è vero che è più facile inserire il filo (anche se oramai, con la forza dell’abitudine, non ho problemi, riuscirei anche a far passare il famoso cammello nella famosa cruna), ma si formano più nodini! I fili non devono essere fili qualsiasi. Io comprai dei fili a poco e me ne pentii subito: non riuscivo a utilizzare la macchina da cucire per più di due secondi, che il filo si spezzava magicamente. Quindi quando cercate i vostri fili chiedeteli per la macchina da cucire, perchè sono molto resistenti.

2. Perline e nastrini: sono sempre utili nella realizzazione di un costume. Sembrano niente ma fanno la loro porca figura, scusate l’eufemismo. Davvero, il costume cambia in meglio!

3. Colla a caldo: inchiniamoci di fronte a una pistola di colla a caldo e una scatola di stecche di colla termofusibile. Secondo me è una grande invenzione. Si tratta di una pistola con un foro all’interno del quale si inserisce una cartuccia, ovvero una stecca di colla termofusibile. Questa pistola deve essere legata alla corrente. In questo modo la pistola siriscalda e la colla si fonde. Si applica al tessuto o a qualunquissimo altro materiale, raffreddandosi subito e incollando. Io personalmente adoro la colla al caldo, se non altro perchè è n metodo meno pericoloso ripetto all’attack. E’ più la colla a caldo che mi becco sulle dita che quella che utilizzo effettivamente, ma non sono mai finita all’ospedale :P . Comunque attenti che brucia! Le pistole le potete trovare in tutti i negozi di fai da te (anche se io la mia l’ho comprata in un supermercato). Ce ne sono di due tipi: piccole o grandi. Io ne possiedo una piccola perchè la uso solo per attaccare le varie cose sui tessuti. Nel momento in cui mi metterò a fare anche gli accessori dovrò ricorrere a quella grande. I prezzi sono decisamente molto variabili: oggi mi trovavo in un negozio di fai-da-te e per puro caso mi è saltata all’occhio una pistola grande a 3 euro…da non crederci O_O. Ma generalmente una pistola grande costa sui 20 euro. Io la mia pistola lilliputiana l’ho pagata 5 euro, ma è una di quelle senza troppe pretese, infatti, rispetto a quelle dei miei amici cosplayer non è un granchè, ma per me va benissimo. Le ricariche costano pochissimo: un pacco da 12 l’ho pagato 1 euro e 50 ed era pure caro!

4.Spilli da sarta: sono aghi con punta rotonda, molto utili per fare una prova “pre-cucito” o per fissare una manica prima di passarla a macchina, o semplicemente per fissare il cartamodello sul tessuto prima di tagliarlo.

5. Macchina da cucire: l’ho messa all’ultimo posto perchè è impossibile che ci stia nella scatola delle scarpe. Bè, è fondamentale perchè fa risparmiare molto tempo e perchè le cuciture vengono in modo che non si scuciono manco a pagarle!! Consigli? Ehm, non lo so. Gira voce che la migliore sia la Singer. Io invece ho una Brother che ho chiamato “Electric Aracne” o semplicemente “La mia Brother”. Ha 16 funzioni, che secondo me per un cosplayer sono più che sufficienti, d’altronde sono costumi non vestiti da gala. L’ho pagata 99 euro, e credo che sia proprio un prezzo minimo per avere una certa qualità.

Bè, se in questo momento state cercando una scatola per le scarpe, vuol dire che ho raggiunto il mio scopo. Credetemi, sarà divertente avere tutto il necessario in uno spazio così piccolo!



Il nostro obiettivo è realizzare una coroncina simile a questa:

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Per la cronaca, questa è la coroncina utilizzata da Diane Kruger, interprete di Elena di Sparta (non è un errore, detesto quando si dice di Troia: era la regina di Sparta!!)dal film “Troy”. Essendo che non è d’alloro, la chiameremo corona greca.

Materiali:

  • cerchietto sottile
  • colla a caldo
  • piantina di plastica con molte foglie
  • vernice dorata (possibilmente spray)
  • opzionale: nastro dorato

Realizzazione:

Prendere la piantina di plastica e togliere un certo quantitativo di foglie (in base alle dimensioni della coroncina e alle proprie preferenze) uguali due a due (per questo forse è meglio fare come me che ho preso due piantine uguali). Dopo aver scelto le foglie, spruzzare su ogni lato la vernice dorata in un luogo areato per evitare un’intossicazione. Una volta asciugate, disporre le foglie uguali due a due agli estremi del cerchietto, rivolgendo le punte verso il centro. Incollarle con colla a caldo. Essendo che non sempre la vernice aderisce al cerchietto, e per fare in modo di chiudere la corona, oltre che di nascondere il gambo delle foglie incollare sempre con colla a caldo un nastro dorato.Le dimensioni di questo nastro devono essere studiate dal cosplayer in modo che sia possibile chiudere a corona da dietro.

Ed ecco che avete ottenuto la corona greca!

Vi faccio vedere la mia:

coronagreca.jpgDando a Cesare quel che è di Cesare dico subito che ho solo aiutato a realizzarla, ma di per sè il merito è della mia amica Elettra. La prima triste nota è che una foglia si è staccata (prima o poi l’aggiusterò). Un’altra nota è una libertà che ci siamo prese io ed Elettra: al centro della corona abbiamo messo una pseudo-pietra, ricavata un vecchio bracciale, donando così più eleganza a una corona degna di una regina.

Spero che questo tutorial sia stato utile nella realizzazione di un vostro costume!



Voglio interpretare un personaggio ma non gli somiglio: che fare? Ad esempio io sono castana chiara con gli occhi scuri, come faccio a interpretare l’eroina di un cartone animato giapponese con i capelli blu e gli occhi azzurri?

Per quanto riguarda gli occhi io conosco solo la via delle lentine colorate. Una coppia costa all’incirca 16,5o euro. Non sono mai ricorsa a queste lenti, visto che ho gli occhi molto piccoli e che mi fanno un gran senso, quindi non so dirvi molto di più.

Per quanto riguarda invece i capelli, ci sono più vie.

La prima è quella di utilizzare una parrucca. I vantaggi sono moltissimi: non solo il colore è quello desiderato, ma è possibile anche prenderne una della lunghezza giusta, evitando così di tagliarsi i capelli per la causa. In un certo senso fa risparmiare anche del tempo, dal momento che la parrucca viene scelta pure in base alla pettinatura (e quindi non c’è bisogno di stare tre quarti d’ora davanti allo specchio per una messa in piega). Gli svantaggi sono la scarsa reperibilità e il costo elevato: una parrucca costa dai 20 ai 50 euro (ovviamente sto parlando di quelle da travestimento), e se fatta su misura richiede dei costi ancora più elevati. Io che sono di Torino le parrucche me le procuro in un negozio di travestimenti, ma non tutte le città hanno negozi di questo tipo. Il metodo più gettonato di averle è comprarle on line. Un altro svantaggio è che sono difficili da aggiustare. Se volete fare una coda alla vostra parrucca non sarà semplice come sembra: i capelli si appicicheranno tutti, si formeranno infiniti nodi che vi faranno perdere la pazienza (lo dice una che per fare due codine simmetriche ci ha messo la bellezza di 150 minuti). Un altro punto dolente è la scomodità nell’indossarle: sono molto pesanti e pizzicano un bel pò, per non parlare del desiderio enorme di farsi uno shampoo dopo averla tolta.

Un’alternativa è la lacca colorata: è il mio metodo preferito, perchè è davvero economica (solo 2 euro e 40), e la colorazione se ne va via dopo un solo lavaggio. Inoltre è praticissima e trasportabile, e ciò mi consente di colorarmi i capelli in loco, evitando a mia madre il dispiacere di avere una figlia con i capelli viola. Anche in questo caso però la reperibilità è scarsa. Io ho scovato un negozietto di bijoux che le vende (non so cosa c’entrino con i bijoux, ma sta di fatto che mi rifornisco lì), perciò non so dirvi esattamente dove li potreste trovare. Tuttavia gli svantaggi ci sono: prima di tutto sono di difficile applicazione (è praticamente impossibile per le ragazze coprire tutti i capelli), poi, trattandosi di lacca, lasciano i capelli molto collosi. Inoltre i solori sono molto shocking, quindi non sempre (anzi, quasi mai) riescono i colori desiderati. Il caso più eclatante è quello del biondo: se non avete i capelli chiari evitatelo, perchè dopo pochi minuti vi ritroverete coi capelli verdi!

Una terza possibilità sono le colorazioni semi-permanenti: se volete interpretare un personaggio che possiede un colore che vi piace e che pensate possa starvi bene, questo è il metodo perfetto. Non costa molto (dai 2 ai 1o euro), di altissima reperibilità (io mi rifornisco ai supermercati!), e di facilissima applicazione. L’unico svantaggio è che se il colore non vi sta bene dovete sopportarlo per ben due mesi.



eccetera