L’arte del travestimento











Sveglia al mattino presto in attesa di alcuni cosplayers lombardi con cui andare al grande evento. Visto l’eccessivo anticipo della sveglia e l’eccessivo ritardo degli amici cosplayers, decido di scendere al negozio sotto casa mia per comprare il vestito per il grande evento, col 70% di sconto per un piccolo difetto immediatamente corretto appena tornata a casa.
Attendo con ansia gli amici, tra cui anche il mio Crow <3, prendo il necessario (come ad ogni Hard Rock che si rispetti mi porto dietro mezza casa), tra cui un vestiario di riserva nel caso in cui mi chiamino a lavoro (fare l’operatrice di camera con i tacchi e un vestitino elegante non mi sembra il caso). Visto e considerato che un’altra tradizione per un Cospride che si rispetta è il caldo atroce, sono un pò titubante per il mio vestiario che seppure leggero, è comunque nero e ci muoio di caldo, ma l’idea di farmi una sauna nei jeans non mi va proprio a genio e va bene così.
I baldi giovani arrivano ancora più in ritardo del previsto, io scendo da loro e lamento il caldo. Uno di loro mi risponde: “Meno male. Era prevista pioggia, ci è andata bene”. Io non sono comunque convinta.
Dopo un abbondante pasto e un salto in albergo per due di loro, arriviamo a Beinasco. Vedo subito Valeria che mi regala un porta cellulare troppo carino, poi altri cosplayers e mentre vado a cercare Jessica per consegnarle il mio regalo per il suo compleanno, vedo un’oscura presenza (v. resoconto dell’hard rock dell’anno scorso) che non capisco che cavolo ci fa lì, e rischio di rovinarmi la festa un’altra volta. Sono effettivamente agitata, il mio umore cambia in un mezzo secondo, ma poi penso che nessuno può permettersi di rovinarmi la giornata, e ritorno “come prima”.
Non ero in cosplay…posso dire quindi che il 2009 è stato definitivamente un anno di riposo per il cosplay. Il motivo è uno: sono impegnata 7 giorni su 7, giorno e notte fino ad agosto.
E così il cospride ha inizio!
Si comincia con una scenetta da “Highlander” che mi prende non poco. La sfiga vuole che nel mezzo della scenetta mi sono dovuta allontanare per rispondere al telefono: una chiamata da lavoro, che dura un bel pò, ma si risolve con una serata libera. Il fatto positivo è che posso rimanere anche la sera, quello negativo è che mi sono persa la fine della scenetta. Per una volta in vita mia (non succedeva da non so quando) riesco a vedere un’intera gara cosplay. E nel frattempo una nuvola nera sovrasta le nostre teste…
Buona la presentazione, anche se avevo preferito quella dell’anno scorso, ma è comprensibile vista la preoccupazione per un’eventuale pioggia. Cosplay tutti carini, pochi davvero belli. L’affluenza all’evento credo che abbia raggiunto i massimi storici, c’era davvero molta gente, ma al contrario degli anni scorsi erano pochi i cosplayers che conoscevo.
Pochissimo dopo la fine della gara scendono delle gocce. Tutto quello che potevamo fare era sperare che la cosa non andasse oltre. Ma purtroppo non è stato così. E’ stato quasi tragico beccarsi un acquazzone sulle scarpe aperte, le premiazioni sono state trasferite al bar, ma io me le sono perse. Dunque non so chi ha vinto. Mi sono giunte alcune notizie, ma non sono certe. So che ha vinto un gruppo di non so cosa come miglior gruppo (c’erano Vicky, Stante, Harley Quinn, NadiaSK), so che ha vinto un gruppo di Muse da Hercules (non so cosa), Sakura(non so cosa), Timekeeper e compagna come premio Hard Rock. Poi ignoranza totale. A tal proposito invito chi passa da qui a dirmi qualcosa di più…anche perchè sono estremamente curiosa, per una volta che seguo l’intera gara!!!
Comunque la pioggia continuava a venire giù a catinelle, e così sono saltati il karaoke, la seconda parte della scenetta, la caramel dansen competition che mi incuriosiva parecchio. Si era programmata una cena in loco con tutti, ma io e il mio ragazzo non abbiamo dato la nostra partecipazione, perchè da una parte lui poteva mangiare solo il primo, e io non potevo dare la mia disponibilità visto che il permesso a lavoro mi era stato dato solo un paio d’ore prima. Comunque avevamo deciso di stare con gli altri a far casino, ovviamente con cibo nostro. Il problema è stato che a causa della pioggia forte e incessante non si è più potuta fare questa tradizionale cena, e così tutti quelli che avevano prenotato sono andati al ristorante che aveva fornito il servizio di cathering, mentre io e il mio uomo siamo andati a un’altra pizzeria che abbiamo messo un bel pò a trovare. Una volta finito siamo tornati alla festa. Un pò di tristezza al cuore a vedere i gazebo ribaltati e tutto distrutto, ma poi siamo entrati al bar ad ascoltare i Mostricciattoli, che hanno fatto una bellissima performance, decisamente migliore di quella dell’anno scorso anche perchè conoscevo molte più canzoni. Dopo c’è stato un altro concerto di un gruppo che mi è piaciuto molto. Ho abbandonato la festa e nel mentre che andavo via ho cambiato abbigliamento: è stato un miracolo avere un cambio dietro con me incluso un paio di scarpe chiuse.
Diciamo che con questa edizione ho rotto delle tradizioni: non sono venuta in cosplay, non sono salita sul palco, non ho partecipato alla cena, e soprattutto ho avuto freddo.
Pare che perdendo la cena mi sono persa il meglio della festa, ma non fa niente. Mi sono divertita comunque, pur essendoci stata solo tre ore (l’anno scorso quasi 15 ore, dalle 11 del mattino a quasi le 2 di notte). E aver rivisto un sacco di persone dopo un sacco di tempo mi ha resa felice. E non c’è diluvio, nubrifragio, cataclisma che possa rovinare questo. Non vedo l’ora arrivi l’edizione del 2010!



{Novembre 3, 2008}   Lucca Comics and Games 2008

Il mio sogno si è realizzato: sono andata a Lucca.

Questa partenza però me la sono dovuta sudare. Avevo paura che la concomitanza con gli esami all’università avrebbe portato dei problemi alla mia carriera, ma a settembre ho deciso una volta per tutte di andare e divertirmi. Così ho preso albergo fuori (ma quanto sono stati gentili??), mi sono organizzata col mio ragazzo e arriva il tantissimo atteso 31 ottobre, giorno della partenza.

Il 31 ottobre però avevo la presentazione di un progetto all’università. Non so a che ora devo passare, ma so che le presentazioni sono dalle 10,30 alle 14,30. Penso che nella peggiore delle ipotesi prendo il treno delle 14,59 a porta susa per andare a Milano dal mio amore…no problem! Ma proprio due giorni prima arriva la seguente mail: “presentazioni spostate dalle 13,30 alle 16,30 anzichè dalle 10,30 alle 14,30″. Panico più totale!! Parlo coi compagni del progetto, e chiedo quasi in lacrime di passare per primi, perchè devo partire, e per loro non ci sono problemi. Senonchè la mia compagna decide all’ultimo di cambiare il video di presentazione, il rendering non riesce, e così mi perdo il treno delle 13:59, delle 14:59, e delle 15:59! PANICO!!! Per fortuna con me c’era Valentina, altrimenti penso che non avrei ragionato più! Ma per mettere la ciliegina sulla torta, la stessa ragazza che ha cambiato il video si dimentica di portare la sd della mia fotocamera che le avevo prestato, e così nella valigia tengo la fotocamera, l’ingombrantissimo carica batterie…ma non avendo la scheda non posso fare foto! E io ci rimango davvero malissimo, perchè volevo davvero fare un mucchio di foto alla città, ai cosplayers, ai miei amici!

E così all’alba delle 18,45 arrivo a Milano Centrale, vedo il mio uomo e d’improvviso mi sento più tranquilla. Raggiungiamo la macchina e vai con la nostra avventura!! Indimenticabili momenti di noi 3 che cantiamo, ci perdiamo, coccoliamo la mascotte del viaggio, ovvero Tony, il koala di peluche che il mio bimbo mi ha fatto trovare sotto il sedile!!! Sbolognamo Valentina a Lucca all’alba dell’1 di notte e arriviamo in albergo a Bagni di Lucca all’1:30 dalla povera receptionist che per noi ha fatto 2 ore e mezza di straordinari!

Sveglia, colazione e poi verso Lucca alla famosa fiera!! Ma che codona c’é??? 40 minuti di coda per fare il biglietto!!! Più che la fiera però ho fatto un giro per la città, davvero bella che vale la pena di vedere! Ma appunto…troppa gente!! non riuscivo a vedere la fiera, la zona games non l’ho manco degnata di uno sguardo. Insomma, avessi saputo, e visto che in in tutta quella sterminata fiera ho rimediato solo un portamine di Maison Ikkoku, vista la troppa folla, non avrei fatto il biglietto. Avrei solo fatto il giro della città con i miei amici e il mio ragazzo, d’altronde ci ero andata più per quello.

Di cosplay ce n’erano moltissimi, alcuni molto belli, ma la maggior parte non un granchè. Ma d’altronde era sabato, è ovvio che il meglio di sè lo si dà la domenica. Io alla fine non son riuscita ad andare in cosplay, ma davvero era impossibile! Comunque le mie amiche di Luminous Arc erano davvero bellissime, peccato non abbiano vinto.

Domenica purtroppo non ci sono stata. Il ritorno è stato tristissimo perchè ormai era tutto finito. Mi spiace di aver passato poco tempo con i miei amici, mi spiace di non aver fatto la marea di foto che avevo in mente di fare… va bè, piangersi addosso non serve a niente. Vorrei tornare indietro e non prestare niente a nessuno, vorrei aver strappato con la forza il pc alla mia compagna quando aveva annunciato la prima volta che avrebbe cambiato il video, avrei voluto uccidere i ragazzi che sono passati prima di me alla presentazione e che hanno fatto finta di non sentirmi quando ho detto loro “per favore, devo partire”, avrei voluto non perdere tempo e soldi per una fiera che alla fine non ho nemmeno visto, avrei voluto stare più tranquilla, essere meno scazzata e avrei voluto passare più tempo con alcune persone. Ma indietro non si torna e quindi incasso questo colpo e vado avanti. La nota positiva? Alessio che mi ha regalato dei momenti splendidi!



Di cose ne sono successe tante, troppe. Tenterò di raccontare solo l’essenziale.

L’anno scorso c’è stato L’Hard Rock Cosparty, evento molto interessante che mi aveva divertita un mondo. Già da settembre chiedevo in giro se la cosa si sarebbe ripetuta nel 2008 perchè era stata davvero uno spasso. E così, non solo mi comunicano che nel 2008 ci sarebbe stata un’altra edizione, ma…che anche noi Phoenix saremo stati nell’organizzazione. La cosa mi fa davvero piacere e dico fin da subito che se posso essere utile in qualunque cosa, possono contare su di me. Quest’anno però l’evento non si chiamerà più Cosparty, ma Cospride.

Il tema di quest’anno è Nana. Qualunque parte voglio la posso prendere perchè solo quelle di Reira, Shin e Ren sono occupate. Io non ci penso due volte e chiedo di fare Nana Komatsu detta Hachi. Per loro va bene, e io sono al settimo cielo. Mi impegno fin da subito a cercare un vestito “alla Hachi”, mi entusiasmo, mi faccio la frangetta, mi metto persino a dieta.

Poi viene fuori la scena a sorpresa: Grease. Mi offro volontaria per fare una Pink Lady, tanto devo comunque venire alle prove per fare Hachi, ho fatto 30, faccio 31, e poi sarà divertente fare 2 cosplay lo stesso giorno.

Le prove vanno molto bene, faccio quello che posso per aiutare nella scenografia: sono negata totale a disegnare, per colorare non ci sono abbastanza pennelli, quindi mi limito a mischiare i colori per gli altri.

Il costume di Hachi poi è venuto benissimo, ancora di più delle aspettative. E’ stata difficile la scelta, inizialmente mi ero entusiasmata guardando un’immagine dall’art book, ma poi ho pensato che se avesse fatto troppo caldo sarei svenuta sul palco con quel costume, e allora ho scelto il vestito che Hachi porta quando lavora da “Sabrina”. Le maniche sono riuscita a farle ancora più a sbuffo di come erano nel manga, al posto del ricamo che c’è sul seno ho messo delle perline bianche, ho aggiunto un pò di pizzo et voilà: il vestito è ancora più bello di quello che ha disegnato la Yazawa. Soddisfazione personale gigantesca perchè è stato il primo costume che ho realizzato interamente io senza l’aiuto di nessuno neanche per tagliare il filo! So anche che è piaciuto ad altri.

E poi il giorno del giudizio : 21 giugno 2008, la data che aspettavo da 4 mesi.

Arrivo il mattino presto per aiutare a montare i gazebo. Ci divertiamo un mondo, non fosse che… c’è un sole cocente, come se fossimo nel bel mezzo di luglio, proprio sopra le nostre teste. Poi ho aiutato a lisciare i capeli di Salvo, che però non ne volevano sapere di stare a posto. Dopodichè, un’ultimissima prova e poi sono andata a cambiarmi. Stavo scoppiando di caldo, ma avevo ancora abbastanza zuccheri in testa per fare due foto con Vicky che interpretava Nana Osaki e Timekeeper e Salvo che interpretavano rispettivamente Nobu e Takumi. Mi è spiaciuto non fare foto di tutti noi del gruppo di Nana. Sì, sì, per carità, un bel gruppo, ma con poco spirito di gruppo.

Inizia il Cospride. A presentare ci sono Lilletta e Baumiao: una presentazione davvero magistrale, questo sì che è presentare. Panico: l’audio se ne va. Subito dopo tocca a noi, e l’audio che fino ad allora era andato benissimo, va e viene. E va bè, noi abbiamo continuato comunque, ed è stata un’esperienza indimenticabile interpretare un personaggio che mi stava davvero a cuore. Poi c’è il contest, faccio un pò di foto a destra e a manca. C’è chi dice che l’anno scorso fossimo di meno, chi fossimo di più, io, un pò per far giustizia, un pò perchè è quello che penso, dico che erano più o meno gli stessi. Finito il contest mi apparto col mio ragazzo per…lasciarci! Ebbene sì, durante i cosplay possono nascere nuovi amori, ma possono anche morire. Per questo motivo mi sono saltata il karaoke a cui tenevo tanto e mi sono appartata un pò da tutti (scusatemi molto ragazzi). Sento che il momento di Grease sta per avvicinarsi e mi metto subito la divisa da Pink Lady che mi ingrassa un casino. Ci divertiamo moltissimo a ballare, strano ballare in coppia con il mio neo ex-ragazzo, bravissimi i cantanti!! Ancora qualche foto e poi le premiazioni, che vi metto poi a fondo articolo.

Dopo questo un’ora di pausa prima della cena. In quell’ora io mi sono piegata dal ridere a vedere i miei amici imitare i Gemboy e al tempo stesso mi sono confidata con le amiche per la storia con Lorenzo, appena finita. E’ stato allora che la stanchezza si è impadronita di me. Ero uno zombie a dir poco. Poi c’è stata la famosa cena, in cui ci siamo fatti due risate in compagnia.

Dopo la cena ho conosciuto Crow e Alastor. Abbiamo chiaccherato del più del meno: fa sempre piacere conoscere persone nuove da ritrovare sempre in questi momenti. Il cosplay è un’occasione in cui si socializza molto, è questa la ragione principale per cui ho iniziato a fare cosplay. Poi c’è stato un balletto delle eccezionali Timekeeper, Vicky e Elly. Per assistere alle loro prove e far loro da supporto morale non ho nemmeno finito di cenare. Grandiose ragazze!!

E poi due cose: come molti sanno, questi sono stati i miei ultimi cosplay. Se ne riparlerà nel 2009. Il 2008 è stato comunque un anno in cui sono cresciuta, mi sono migliorata, e, combinazione, ho fatto solo gruppi. L’anno prossimo sarò, si spera, più brava e più entusiasta di quest’anno! E poi, so che oggi pomeriggio c’è stata un’uscita, ma io non sono potuta venire. Ci tengo a dire, che sarei voluta venire più di ogni altra cosa, ma motivi di salute mi hanno tenuta qui immobilizzata. Mi spiace davvero, sarà per la prossima volta.

E ora i vincitori

PREMIO HARD ROCK Mirko da “Kiss me Licia”

REALIZZAZIONE TECNICA Edward da “Edward mani di forbice”

CARISMA<7td> gruppo di “Love me knight” o “kiss me Licia” che dir si voglia
PREMIO NOSTALGIA Nadia da “Il mistero della pietra azzurra”
PREMIO FABIO COSPLAY Wonderwoman da “Wonderwoman”
MIGLIOR COSPLAY MASCHILE Subzero da “Mortal Combat”

MIGLIOR COSPLAY FEMMINILE Xianghua da “Soul Calibur 3″
PREMIO SPECIALE Reira che più di tutti si è sbattuta a organizzare l’evento
ALTRO PREMIO SPECIALE all’impareggiabile Nadia che ci rappresenterà al WCS.
PREMIO FEDELTA’ al presentatore Baumiao che è stato sotto il sole cocente con tant di costume di Winnie Pooh per tutto il pomeriggio


Abbiamo vinto. Ho vinto. Sì, fondamentalmente la notizia principale del Torino Comics è questa: il gruppo di Hercules ha vinto. Non ci sarebbe nient’altro da dire. Ma io ho voglia di sfogarmi nel bene e nel male, quindi procediamo con ordine: vi posto 3 paragrafi, ovvero la fiera, il cosplay di Hercules e uno sulla nostra vincita e sugli altri cosplayers in modo tale che non dobbiate leggere tutto, ma solo quello che vi interessa

VENERDI’ 6 GIUGNO:LA FIERA IN SE’
Levataccia alle 8 del mattino. Devo aggiustare il colletto della musa che porterò la domenica, e devo fare il costume di Hachi, che porterò il 21 giugno, perchè mia madre dalla prossima settimana avrà le ferie, e per me sarà impossibile cucire in pace con mia madre per casa. Una corsa frenetica, ma finisce tutto prima delle 11, ed esco a prendere la metropolitana e poi l’1 e vado a prendere il pass che Lorenzo è riuscito a riservarmi.
E così inizia il giro per questa tanto bramata fiera. All’ingresso vedo molte bancarelle, tutt’altra cosa rispetto all’anno scorso. Ma quando inizio a girarla la delusione più totale si impossessa di me. Vedo un Mokona bellissimo, peccato che costa 100 euro; poi un portafogli di Rayearth…ma 36 euri!!!! Insomma, non è stata per niente un’occasione per fare affari. Perfino la bancarella dove generalmente mi rifornisco questa volta non mi ha offerto proprio niente di allettante. Tuttavia ho trovato uno zainetto gigantesco di Mokona a solo 15 euro…l’ho preso immediatamente! Per completare lo shopping ho preso una miniatura di Sakura carinissima e una di Evangelion per Lorenzo, per ringraziarlo di avermi fatta entrare gratis. Soddisfatta degli acquisti ritengo che la giornata di venerdì si possa concludere qui.

DOMENICA 8 GIUGNO: IL COSPLAY DI HERCULES
Bè, sabato non sono andata per via dell’università, e del colletto che doveva essere ancora ultimato. Comunque questo è il resoconto della giornata di oggi.
Dopo vari incubi mi sono svegliata alle 6 in preda a crisi di panico che non mi erano mai capitate nella mia carriera da cosplayer. Generalmente quando sono in preda a questi attacchi vuol dire che tutto andrà bene. Ora probabilmente non mi crederete, ma è così: ho una specie di sesto senso che non mi ha mai tradita in 21 anni 9 mesi e 12 giorni di vita.

Fondamentalmente sono 13 mesi che organizziamo il gruppo di Hercules e io a questo progetto ci ho creduto e tenuto come non mai. Per una volta ho voluto che tutto fosse preciso, arrivando a chiudermi in bagno per aggiustare il costume in santa pace, e facendo sì che la più piccola, minuscola, microscopica imprecisione venisse eliminata. L’ho desiderato così tanto, che io stessa mi sono addossata l’”ingrato compito” di munirmi di dvd e scovare tutti gli dei possibili e immaginabili, mettendoli a disposizione dei Phoenix Cosplayers e amici.

E oggi è il giorno del giudizio. Per la prima volta ho voluto divertirmi facendo cosplay: sì, perchè generalmente il cosplay è comunque anche lo stress di cambiarsi, non sapere dove mettere la roba, avere le crisi prima della sfilata…un caos! Ma questa volta non vedevo l’ora di arrivare e vedere tutti i miei amici.E così dopo essermi beccata il diluvio universale sui miei jeans e le mie scarpe (mi sembrava di essere entrata in una piscina tutta vestita) e dopo essere entrata al Lingotto col pass attaccato al collo (ma quanto mi sentivo figa???) ho intravisto Zell (il nostro Hercules) e poi Paolo (Hermes), dopodichè mi è arrivato un abbraccio improvviso dall’impagabile Cristian che non vedevo da una vita, poi ho abbracciato “le colleghe muse”, Elettra alias Megara e ho fatto la conoscenza di una new entry, Ariela, che si è improvvisata una fantastica Afrodite.

Nel momento in cui ci siamo cambiati mi veniva da piangere dalla commozione, dico sul serio. La fatica, i truschini per non farmi sgamare dai miei, l’esame rimandato, tutto mi era stato ripagato in quell’istante. E’ proprio vero: fare un gruppo cosplay è tutta un’altra cosa!
Questo gruppo è finora il mio preferito, quello che mi rimarrà sempre nel cuore. Comunque, sentimentalismi a parte, una volta cambiati, noi “colleghe muse” ci siamo date alla pazza gioia con i trucchi vari, mentre gli dei…hanno cambiato il colore della pelle! Che risate quando Paoletto è diventato blu e si è trasformato in Ermes, Cristian argentato diventando Ade e Salvo viola mutandosi in un Narciso più naricisista che mai! Le grosse risate poi ce le siamo fatte vedendo Alberto che diventava Zeus, ovvero il Babbo Natale di turno!

E poi è stato un concerto di flash! Neanche da piccola sono stata fotografata così tanto. Insomma, non abbiamo avuto il tempo di provare la scenetta, non ho avuto nemmeno modo di sentire la base musicale, che di fatto ho sentito per la prima volta sul palco. Infatti il fatto che noi muse fossimo scoordinate e a un certo punto non sapessimo più che fare non è stato un caso: era la prima volta che facevamo la scena, e io sono stata così concentrata in quello che stavo facendo che non ho visto neanche quello che hanno combinato gli altri dei.
Una volta finito con la gara, gli scatti non sono mica finiti…abbiamo suscitato molta approvazione e questo mi ha inorgoglita parecchio, visto che il costume che avevo indosso, l’avevo creato proprio io.

I COSPLAY E I VINCITORI
Devo dire che parlando di cosplay, quest’anno al Torino Comics ce ne sono stati proprio pochi. A quanto pare questa è la conseguenza del disastro dell’anno scorso e del periodo infelice in cui l’hanno messo quest’anno, ottimo per gli scolaretti che avevano appena finito la scuola (tant’è che venerdì ho visto dei ragazzini che erano venuti proprio per festeggiare la fine dell’anno), ma non per noi studenti universitari, tant’è che se non ero di Torino, col cavolo che ci venivo!

Non solo, ma i cosplay…insomma, non mi sono piaciuti. Ci sono state proprio delle piccole eccezioni, ma comunque niente di particolarmente intrigante. Il livello è sceso rispetto ll’anno scorso. Comunque le vittorie sono state tutte meritate, proprio niente da ridire. Anzi, peccato non ci fossero altri premi perchè c’erano almeno altri 3 gruppi che meritavano qualcosina.

I camerini alla fine, come promesso da Silvano, l’organizzatore principale, ci sono stati…anzi, ce n’è stato uno solo minuscolo in cui maschi e femmine si cambiavano insieme. Al di là delle polemiche, lo devo dire: meglio di niente! Ci ho appoggiato la borsa mentre sfilavo e se non c’era il camerino non sapevo proprio a chi darla.

Comunque, come già anticipato noi del gruppo di “Hercules” abbiamo vinto come miglior gruppo, io interpretavo una delle muse, Clio (sì, lo so , sia Musa che Clio sono macchine, ma che ci volete fare?)…anche se non ci speravo, un pò me lo sentivo, perchè girando la fiera, mi erano tornati gli attacchi di panico.
Nel momento in cui hanno detto “Dalla serie Disney” ho fatto un salto, in quanto eravamo gli unici disneiani, e mi si è riempito il cuore quando, andando a ritirare il premio ho sentito dei ragazzi dire “Siete grandi” e dopo una ragazza farci i complimenti per il gruppo: nota che non siamo piaciuti solo alla giuria. Inoltre la nostra si può ritenere una vittoria schiacciante in quanto anche i bambini che erano venuti con noi (il fratello di Elettra e le cugine di Ilaria ed Elisa), portando il gruppo di Peter Pan, hanno vinto un premio: il premio simpatia.

I premi sono stati questi:
-Miglior cosplay maschile:Dr. Stiles da “Trauma Center”
-Miglior cosplay femminile: Nariko da “Heavenly Sword”
-Miglior coppia: Emeraude e Zagato da “Magic Knight Rayearth”
-Miglior gruppo: Hercules by Phoenix Cosplayers
-Miglior accessorio: coppia Sora e Kairi da “Kingdom Hearts”
-Miglior intepretazione:Sayuri da “Memorie di una Geisha”
-Premio simpatia: Peter Pan, Wendy, Trilli da “Peter Pan” (il film di qualche anno fa, non Peter Pan della Disney)
-Twin award: gruppo “Reborn”
-Premi specialia Serenity da “Sailor Moon” e uno a un personaggio di “Full Metal Alchemist”.
Avendo dimenticato di caricare le batterie non ho portato la fotocamera, ma presto arriveranno le foto e vi farò vedere qualcosa di più.
IMPORTANTE: Ringrazio coloro che mi hanno suggerito i nomi mancanti.
Inoltre la grossa molte di commenti stava trasformando questo post in un forum. Ho modificato il post secondo le vostre richieste, in questo modo penso di aver fatto contenti tutti, e ho cancellato i commenti troppo aggressivi (inclusi i miei), perchè…non c’era più bisogno di tenerli! Ho cambiato il post, che devo fare d’altro?
Le foto non mi sono ancora arrivate, ma nel caso la prossima settimana ne posto alcune che ho trovato on line



Una nebbia assurda, Lorenzo che si dimentica di portarmi le scarpe, il ritardo di Ele, Alby e Vale che ci fa temere di non farcela: tutto comunque risolto. Arriviamo a Porta Susa sani e salvi, passando ovviamente prima a casa di Lorenzo a prendere le scarpe, il ritardo non ci fa perdere comunque il treno, e partiamo alla volta della nostra prossima avventura: Milano Fumettopoli.
In treno si parla del più e del meno, si spacciano Winx protettrici, la truccatrice di turno (Ele) passa da ognuno di noi a truccarci e a mettere lenti a contatto varie (Harley, perchè ti fischia l’orecchio?), io ed Elisa ci muniamo di 2 aghi per finire di cucire il guanto di Tune. Facciamo appena in tempo per finire tutto che siamo già a Milano, con mio grossissimo stupore!!
Alla stazione incontro con altre persone, e spicca una ragazzina con i capelli viola che mi ricorda che anch’io devo farmi viola, così dopo essermi munita di scatola delle scarpe (quelle che Lorenzo aveva dimenticato…asd!) per difendere tutte le mie altre parti del corpo da colorazione indesiderata, Elisa e Elettra mi “sbombolettano”( neologismo inventato dalla sottoscritta che vuol dire: “Colorazione da parte di un cosplayer dei capelli di un altro cosplayer tramite bomboletta di lacca colorata, alla stazione prima di una fiera o di un cosparty”)di fronte allo stupore generale, con grosso timore che la polizia ferroviaria ci arresti tutte e tre… Dopodichè andiamo a prendere la metropolitana, mentre le ragazze dei Phoenix (quindi me inclusa) preparano l’evento del giorno: la scenetta delle Pixie. Sembravamo delle adolescenti nei loro momenti peggiori, ma ci siamo divertite tantissimo. Dopo 2 fermate di metro arriviamo alla famigerata fiera…qualche metro di coda e siamo dentro…un casino assurdo: un sacco di gente, ma devo dire anche dei costumi bellissimi. Incontriamo Max, Lilletta e Kitey che ci raccomandano a una zona riservata per evitare code stra-kilometriche in bagno e poterci cambiare in tutta tranquillità. Una faticaccia, tra ali che vanno per i fatti loro, e il trucco che non viene, ma finalmente si risolve tutto. Ecco che facciamo la prima foto di gruppo quando udiamo un “Chi c’è? Non potete restare qui!”…va bè, evitiamo questa parte. Ognuno gira per i fatti suoi la fiera: non è molto grande, ma ci sono un sacco di cose figose e io trovo il tanto voluto numero 23 di Anatolia Story. Poi alla radunata generale per andare a mangiare un boccone si scopre che Vicky ha la febbre… ( Le stiamo tutti vicini e dopo un pò io riprendo il mio giro di fiera buttandomi nello shopping compulsivo: il peluche dell’ape Maya per mio fratello, il portachiave di Stitch e lo specchietto di “Piccoli problemi di cuore” per mia sorella, lo specchietto di Nana e Hachi per me, i portachiavi di Elle e di Light per Lorenzo. Poi ci sono le foto di noi Pixie, di Altair e di Zell e un altro giro con Elisa e JJ, ma per me nessun altro acquisto, visto che tutto ciò che mi rimaneva era 1 euro e 50…ritrovo al nostro “rifugio” e poi partenza verso la stazione . Vedendo che mancano 3 quarti d’ora e che non si sa ancora in che binario andare, facciamo la scenetta delle pixie mentre aspettiamo il treno. Io non sono per nulla sincronizzata, mi dimentico pure di battere le mani ecc. ecc. e un’altra volta mi chiedo come mai la polizia ferroviaria non interviene…
E così torniamo a Torino in un treno zeppo di gente. Io mi apparto non per fare l’anti-sociale, ma semplicemente perchè non ce la faccio piùùù:sveglia alle 6 di mattino, niente colazione e a pranzo un pacchetto di cracker e un ringo offerto gentilmente da Zell…insomma la testa mi gira e non mi permette di pensare a niente!!! E così termina la giornata.
e ora i ringraziamenti:
-a Elettra per avermi inclusa nel gruppo delle Pixie (era da inizio novembre che se ne parlava! Non ci posso credere: ce l’abbiamo fatta!!) e poi per avermi fatto quelle alucce splendide, e per avermi donato un pò della sua colla a caldo
-a Lorenzo per avermi accompagnata all stazione (se non c’era lui arrivavo con 3/4 d’ora d’anticipo e non mi sembrava il caso) e per avermi riportata a casa, una volta arrivata
-alla mia Brother, ovvero la mia macchina da cucire, per avermi fatto risparmiare un pò di tempo nella realizzazione del costume
-a Elisa e JJ per esser state con me al terzo giro di shopping
-a Mazinga e Reira per avermi fatto un pò di compagnia quando ero da sola
-a Elettra e Elisa per avermi sbombolettata
-alla madre di Elisa e Ilaria per la merenda
-e poi un ringraziamento speciale a tutti, ma proprio a tutti per la bellissima giornata: Elettra “Amore”, Elisa “Lockette”, Ilaria “Piff”, Valentina “Digit”, Jessica “Chatta”, Cristina “Tarantula”, Alberto “Altair”, Fabio “Zell”, and the last but not the least Paolo “Paolo”, ovvero il nostro mitico guardiano!!

l’ape maya…come dite? Ah sì…in effetti l’avevo preso per mio fratello, ma mica credevate che gliela lasciavo??!!

lo specchietto di Nana! mi ci specchio sempre, anche se onestamente era molto più bello quello che ho preso a mia sorella! va bè,mi fregherò anche quello!!

Il gruppo delle pixie!! io sono Tune! Il vestito non si vede granchè bene…meglio così!



Sono stata al famigerato Cartoomics ed ecco il mio resoconto.

Prima di tutto ci sono stata solo la domenica 30 marzo. Il prezzo era del tutto abbordabile: solo 6 euro per visitare sia il Cartoomics che la fiera della birra. Considerato che altre fiere decisamente più piccole costano di più e offrono di meno, direi che è forse la fiera del fumetto più conveniente qui in Italia. Per i cosplayers i vantaggi erano tanti: c’erano a disposizione i camerini per cambiarsi, consentendo più respiro nei bagni, e soprattutto ai comuni mortali che veramente ne avevano bisogno, a utilizzare i servizi (per “Fumettopoli” questa è solo un’utopia). Non solo, ma c’era a disposizione anche un guardaroba sorvegliato per i partecipanti alla gara, che ha consentito anche a me, che per la prima volta nella mia vita sono stata a una fiera del fumetto in borghese, di posare la giacca (inserendola clandestinamente nella busta di un mio amico partecipante).

L’affluenza era molta. E’ certo che una fiera come questa goda di ampio consenso da parte di tutti. Gli espositori d’altronde erano numerosi e c’era davvero di tutto: fumetti a volontà, dvd, stand per i videogiochi, gadgets di ogni genere (anche i più impensabili), fino ad arrivare a parrucche, armature, e giochi di ruolo. Insomma ce n’era davvero per tutti i gusti.

I cosplayers sono stati molti (me ne sono andata verso le 18,00 e ancora la gara non era conclusa) e i costumi erano ben curati. Non ho assistito molto alla gara, ho solo visto Giorgia Vecchini che presentava Nadia Baiardi e Martina Arnaldi, le rappresentanti italiane al WCS 2008. Spettacolo un pò raccapriciante, domande prive di fantasia. Povere ragazze! Devono rispondere sempre a domande scontate! Forse anche per questo me ne sono andata, tornando ogni tanto, ma vedendo malissimo, vista l’affluenza.

I premi? Non sono rimasta fino alla fine causa trenino, e inoltre non ho portato con me la mia fotocamera, quindi non ho foto mie. Vi rimando al sito di Giorgia Vecchini:

Vincitori di sabato

Vincitori di domenica

Insomma, in sintesi, è la fiera più incredibile a cui io abbia mai partecipato, e i cosplay davvero affascinanti. Un’ esperienza da ripetere e che consiglio a tutti.

Ci tenevo anche a ribadire che per sbaglio ho cancellato un commento fatto su questo articolo, da un tale jelly beans, ma sono riuscita a recuperarlo dalla mia mail e diceva così: “Forse se fossi stata un po’ piu attenta ti saresti accorta che Giorgia non ha chiesto a Nadia e Martina che costume porteranno per la gara del WCS ma durante gli eventi paralleli, genio del male!!!!sveglia!!!!”. Volevo ringraziare per la correzione, di fatti ho modificato l’articolo, ma una cosa vorrei rispondere a questo simpaticone: modera i termini per favore! Premesso che nell’articolo originale avevo puntualizzato molto chiaramente che sentivo malissimo e vedevo poco niente, ma poi esistono modi e modi per dire le cose. Questo è un blog civile, non un luogo dove sfogare le proprie frustrazioni.



eccetera