L’arte del travestimento











Una nebbia assurda, Lorenzo che si dimentica di portarmi le scarpe, il ritardo di Ele, Alby e Vale che ci fa temere di non farcela: tutto comunque risolto. Arriviamo a Porta Susa sani e salvi, passando ovviamente prima a casa di Lorenzo a prendere le scarpe, il ritardo non ci fa perdere comunque il treno, e partiamo alla volta della nostra prossima avventura: Milano Fumettopoli.
In treno si parla del più e del meno, si spacciano Winx protettrici, la truccatrice di turno (Ele) passa da ognuno di noi a truccarci e a mettere lenti a contatto varie (Harley, perchè ti fischia l’orecchio?), io ed Elisa ci muniamo di 2 aghi per finire di cucire il guanto di Tune. Facciamo appena in tempo per finire tutto che siamo già a Milano, con mio grossissimo stupore!!
Alla stazione incontro con altre persone, e spicca una ragazzina con i capelli viola che mi ricorda che anch’io devo farmi viola, così dopo essermi munita di scatola delle scarpe (quelle che Lorenzo aveva dimenticato…asd!) per difendere tutte le mie altre parti del corpo da colorazione indesiderata, Elisa e Elettra mi “sbombolettano”( neologismo inventato dalla sottoscritta che vuol dire: “Colorazione da parte di un cosplayer dei capelli di un altro cosplayer tramite bomboletta di lacca colorata, alla stazione prima di una fiera o di un cosparty”)di fronte allo stupore generale, con grosso timore che la polizia ferroviaria ci arresti tutte e tre… Dopodichè andiamo a prendere la metropolitana, mentre le ragazze dei Phoenix (quindi me inclusa) preparano l’evento del giorno: la scenetta delle Pixie. Sembravamo delle adolescenti nei loro momenti peggiori, ma ci siamo divertite tantissimo. Dopo 2 fermate di metro arriviamo alla famigerata fiera…qualche metro di coda e siamo dentro…un casino assurdo: un sacco di gente, ma devo dire anche dei costumi bellissimi. Incontriamo Max, Lilletta e Kitey che ci raccomandano a una zona riservata per evitare code stra-kilometriche in bagno e poterci cambiare in tutta tranquillità. Una faticaccia, tra ali che vanno per i fatti loro, e il trucco che non viene, ma finalmente si risolve tutto. Ecco che facciamo la prima foto di gruppo quando udiamo un “Chi c’è? Non potete restare qui!”…va bè, evitiamo questa parte. Ognuno gira per i fatti suoi la fiera: non è molto grande, ma ci sono un sacco di cose figose e io trovo il tanto voluto numero 23 di Anatolia Story. Poi alla radunata generale per andare a mangiare un boccone si scopre che Vicky ha la febbre… ( Le stiamo tutti vicini e dopo un pò io riprendo il mio giro di fiera buttandomi nello shopping compulsivo: il peluche dell’ape Maya per mio fratello, il portachiave di Stitch e lo specchietto di “Piccoli problemi di cuore” per mia sorella, lo specchietto di Nana e Hachi per me, i portachiavi di Elle e di Light per Lorenzo. Poi ci sono le foto di noi Pixie, di Altair e di Zell e un altro giro con Elisa e JJ, ma per me nessun altro acquisto, visto che tutto ciò che mi rimaneva era 1 euro e 50…ritrovo al nostro “rifugio” e poi partenza verso la stazione . Vedendo che mancano 3 quarti d’ora e che non si sa ancora in che binario andare, facciamo la scenetta delle pixie mentre aspettiamo il treno. Io non sono per nulla sincronizzata, mi dimentico pure di battere le mani ecc. ecc. e un’altra volta mi chiedo come mai la polizia ferroviaria non interviene…
E così torniamo a Torino in un treno zeppo di gente. Io mi apparto non per fare l’anti-sociale, ma semplicemente perchè non ce la faccio piùùù:sveglia alle 6 di mattino, niente colazione e a pranzo un pacchetto di cracker e un ringo offerto gentilmente da Zell…insomma la testa mi gira e non mi permette di pensare a niente!!! E così termina la giornata.
e ora i ringraziamenti:
-a Elettra per avermi inclusa nel gruppo delle Pixie (era da inizio novembre che se ne parlava! Non ci posso credere: ce l’abbiamo fatta!!) e poi per avermi fatto quelle alucce splendide, e per avermi donato un pò della sua colla a caldo
-a Lorenzo per avermi accompagnata all stazione (se non c’era lui arrivavo con 3/4 d’ora d’anticipo e non mi sembrava il caso) e per avermi riportata a casa, una volta arrivata
-alla mia Brother, ovvero la mia macchina da cucire, per avermi fatto risparmiare un pò di tempo nella realizzazione del costume
-a Elisa e JJ per esser state con me al terzo giro di shopping
-a Mazinga e Reira per avermi fatto un pò di compagnia quando ero da sola
-a Elettra e Elisa per avermi sbombolettata
-alla madre di Elisa e Ilaria per la merenda
-e poi un ringraziamento speciale a tutti, ma proprio a tutti per la bellissima giornata: Elettra “Amore”, Elisa “Lockette”, Ilaria “Piff”, Valentina “Digit”, Jessica “Chatta”, Cristina “Tarantula”, Alberto “Altair”, Fabio “Zell”, and the last but not the least Paolo “Paolo”, ovvero il nostro mitico guardiano!!

l’ape maya…come dite? Ah sì…in effetti l’avevo preso per mio fratello, ma mica credevate che gliela lasciavo??!!

lo specchietto di Nana! mi ci specchio sempre, anche se onestamente era molto più bello quello che ho preso a mia sorella! va bè,mi fregherò anche quello!!

Il gruppo delle pixie!! io sono Tune! Il vestito non si vede granchè bene…meglio così!



{Aprile 22, 2008}   Kahoko cosplayer

Bè ragazzi, vi ho parlato del cosplay, dato delle nozioni molto generali, aiutati nella realizzazione di coroncine (per giugno 2009 ne devo creare un’altra,tenetevi aggiornati!), suggerito se meglio usare parrucche o i propri capelli, che fili e aghi scegliere, vi ho tenuti aggiornati sulla preparazione di alcune fiere, vi ho messo a disposizione foto e resoconti personali, vi ho messi al corrente di tutti i retroscena del WCS dell’anno scorso. Ora penso che chiunque muoia dalla voglia di sapere chi è che ha tanta pazienza (come no!)…ebbene sono io, Kahoko!

Allora, chi è Kahoko? Bè, Kahoko è un’artista. Suona il violino, è molto bella ed estroversa, vive in Giappone e frequenta la facoltà di musica. Cosa c’entra con me? Molto poco. Sì, perchè, pur essendo in qualche modo un’artista, so suonare solo il pianoforte (ho tentato col violino, ma con scarsi risultati). Purtroppo sono abbastanza introversa, non so… sono molto timida con le persone che non conosco. Però faccio in fretta amicizia. Ciliegina sulla torta il mio “Giappone” si chiama Torino zona pozzo-strada, al confine con Collegno, una zona dove vivono solo vecchietti, e la mia facoltà non è musica (che in Italia tra l’altro non esiste), bensì “Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione”. Spero di laurearmi un bel giorno e fare un qualche master di produzione cinematografica che mi consenta comunque una vita indipendente. Ah dimenticavo: non mi chiamo neanche Kahoko, ma Chiara!

Perchè Kahoko? Quando ho deciso di fare cosplay era in un periodo in cui ero fissata con “La corda d’oro”. Così mi sono iscritta a un forum di cosplay utilizzando questo nick, e ormai tutti i cosplayers mi conoscono come Kahoko. Mi stra-pento di aver scelto questo nome d’arte, e di non aver invece utilizzato il mio nome da otaku, ovvero Kyoko (la mia terza vita :P ), che è molto più bello, più pronunciabile e più “takahashiano“.

La mia carriera da cosplayer? 7 cosplay e solo 4 costumi realizzati da me. Ho vinto una sola volta al Torino Comics del 2008 come miglior gruppo dalla serie “Hercules”.Non ho mai fatto costumi troppo complicati o degni di nota,tranne forse quello di Mulan,interamente fatto da Timekeeper.Le ragioni sono le più varie: non lavorando non ho un soldo bucato; avendo 15 esami all’anno (tra l’altro di ingegneria, quindi non cose che si preparano in una sera) non ho tempo; non è il mio unico hobby (ci sono anche le mie grandi passioni per la musica, i manga, il cinema…) e quindi mi devo dividere tra tante cose. Il giorno in cui sarò un pò più indipendente però mi ci dedicherò anima e corpo, spendendo di più, e imparando sempre cose nuove, anche perchè adoro cucire e realizzare costumi!

io a tre anni! adesso sono più brutta

Indovinate chi delle due è Kahoko e chi Chiara a tre anni che sognava di diventare come Kahoko? (anche se “La corda d’oro ancora non c’era”).

E ora deliziatevi con questo video che ho pescato. Riguarda una delle coppie più belle della storia degli anime: Kahoko Hino e Hihara-senpai. Per chi non lo sa, ci sono dei ragazzi molto… fighi, si può dire? in “La corda d’oro”.Fin dove sono arrivata io Kahoko non si mette con nessuno (pare ci sia una cosa tra lei e Yunoki, ma più un ricatto che una cosa vera). Io, fossi in lei mi sarei fatta Hihara già al secondo episodio. Dubito che alla fine si metterà con lui. In ogni caso, io faccio il tifo per lui! Non solo perchè io mi prendo certe cotte assurde per i personaggi coi capelli verdi (Ferio love!!!!), ma perchè Hihara è il prototipo dell’uomo dei miei sogni. Vedere per credere



{Aprile 9, 2008}   WCS 2008: USA

Il 9 dicembre scorso è stata selezionata la coppia rappresentante degli Stati Uniti per il WCS 2008, in occasione del “NY Anime Festival” a New York City.


Le ragazze selezionate si chiamano Renee Gloger (sinistra) e Sonnya Paz (destra), che hanno intepretato rispettivamente Umi e Hikaru da Magic Knight Rayearth delle CLAMP. In pochi si aspettavano che gli USA avrebbero fatto parte del WCS quest’anno. Di fatti pare che ci siano state delle divergenze tra l’organizzazione statunitense e quella giapponese, che hanno portato proprio gli USA a boicottare la scorsa edizione dei mondiali. Tornando ai costumi, mi piacciono abbastanza, soprattutto quello di Umi, solo che è stato disonesto iscriversi solo in due, quando le partecipanti erano in realtà tre, come dimostra questo video. Inoltre, sbaglio, o non avevano le armature? Essendo una fan sfegatata della serie da quando frequentavo la scuola elementare (era uscita una versione vergognosa dell’anime su Mediaset col titolo “Una porta socchiusa ai confini del sole”, miracolosamente ripresa e corretta da Yamato), mi sarei aspettata quelle spade stupende che possedevano.

Una nota particolare va al fatto che Rayearth l’avevano già portato in Italia Giorgia Vecchini, che aveva interpretato Alcyone, vincendo la partecipazione al WCS 2005 (che tra la’ltro ha vinto), e Maria Emiliozzi e Verena Fusari che avevano portato rispettivamente Umi (come Renee Gloger) e Fuu, vincendo la partecipazione al WCS 2007. Facendo un confronto preferisco le italiane, e come darmi torto? Guardate voi stessi!

(grandissime ragazze! se passate di qui, lasciatemi un commento, che mi fa piacere!)

Infine una nota sull’andamento del WCS: avete notato che stanno vincendo solo donne? Nicolas, della coppia spagnola sarà molto felice di tutto questo, visto che è l’unico maschio. Insomma, non sapremo guidare, avremo il cervello più piccolo, ma almeno i costumi ce li sappiamo fare, noi!!! A momenti dovremo creare delle liste azzurre per ammettere più uomini al WCS!



Sono stata al famigerato Cartoomics ed ecco il mio resoconto.

Prima di tutto ci sono stata solo la domenica 30 marzo. Il prezzo era del tutto abbordabile: solo 6 euro per visitare sia il Cartoomics che la fiera della birra. Considerato che altre fiere decisamente più piccole costano di più e offrono di meno, direi che è forse la fiera del fumetto più conveniente qui in Italia. Per i cosplayers i vantaggi erano tanti: c’erano a disposizione i camerini per cambiarsi, consentendo più respiro nei bagni, e soprattutto ai comuni mortali che veramente ne avevano bisogno, a utilizzare i servizi (per “Fumettopoli” questa è solo un’utopia). Non solo, ma c’era a disposizione anche un guardaroba sorvegliato per i partecipanti alla gara, che ha consentito anche a me, che per la prima volta nella mia vita sono stata a una fiera del fumetto in borghese, di posare la giacca (inserendola clandestinamente nella busta di un mio amico partecipante).

L’affluenza era molta. E’ certo che una fiera come questa goda di ampio consenso da parte di tutti. Gli espositori d’altronde erano numerosi e c’era davvero di tutto: fumetti a volontà, dvd, stand per i videogiochi, gadgets di ogni genere (anche i più impensabili), fino ad arrivare a parrucche, armature, e giochi di ruolo. Insomma ce n’era davvero per tutti i gusti.

I cosplayers sono stati molti (me ne sono andata verso le 18,00 e ancora la gara non era conclusa) e i costumi erano ben curati. Non ho assistito molto alla gara, ho solo visto Giorgia Vecchini che presentava Nadia Baiardi e Martina Arnaldi, le rappresentanti italiane al WCS 2008. Spettacolo un pò raccapriciante, domande prive di fantasia. Povere ragazze! Devono rispondere sempre a domande scontate! Forse anche per questo me ne sono andata, tornando ogni tanto, ma vedendo malissimo, vista l’affluenza.

I premi? Non sono rimasta fino alla fine causa trenino, e inoltre non ho portato con me la mia fotocamera, quindi non ho foto mie. Vi rimando al sito di Giorgia Vecchini:

Vincitori di sabato

Vincitori di domenica

Insomma, in sintesi, è la fiera più incredibile a cui io abbia mai partecipato, e i cosplay davvero affascinanti. Un’ esperienza da ripetere e che consiglio a tutti.

Ci tenevo anche a ribadire che per sbaglio ho cancellato un commento fatto su questo articolo, da un tale jelly beans, ma sono riuscita a recuperarlo dalla mia mail e diceva così: “Forse se fossi stata un po’ piu attenta ti saresti accorta che Giorgia non ha chiesto a Nadia e Martina che costume porteranno per la gara del WCS ma durante gli eventi paralleli, genio del male!!!!sveglia!!!!”. Volevo ringraziare per la correzione, di fatti ho modificato l’articolo, ma una cosa vorrei rispondere a questo simpaticone: modera i termini per favore! Premesso che nell’articolo originale avevo puntualizzato molto chiaramente che sentivo malissimo e vedevo poco niente, ma poi esistono modi e modi per dire le cose. Questo è un blog civile, non un luogo dove sfogare le proprie frustrazioni.



{Aprile 2, 2008}   WCS 2008: Danimarca-Spagna

Il 3 novembre del 2007 ci sono state le selezioni al WCS in ben due paesi: Danimarca e Spagna. Ve li presento insieme non solo per la data, ma anche per altre curiose coincidenze.

danimarca.jpgPartiamo dalla Danimarca per una questione di ordine alfabetico. In occasione del J-POPCORN, che si è svolto a Copenaghen, sono state selezionate queste due ragazze: Liuwina Haeklund (sulla sinistra) e Lisa Hvidberg (sulla destra). Hanno portato Tsubasa Reservoir Chronicle, interpretando rispettivamente Sakura e Shaoran in versione gotica. Il vestito di Sakura è molto ben fatto, quello di Shaoran proprio no. La somiglianza di quest’ultimo non c’è per niente e quella giacca è veramente da dimenticare. Di tante versioni di Sakura più belle e più difficili, Liuwinia ne ha scelta una non proprio caratteristica. In una parola: le speranze sono molto poche, a meno che non cambino sarta. Girando sul web sono riuscita a recuperare la loro interpretazione davvero molto bella:

Interpretazione della coppia danese

E’ una scena ben fatta e ben recitata, oltre che cantata. In Italia non sarebbe riuscito bene quel gioco di luce. Apprezzabile il fatto che sia stata recitata in giapponese (ho capito solo un 40% di quello che si dicevano!), e Liuwina è stata bravissima a imitare la voce delle doppiatrici giapponesi. Da 1 a 10, direi un 8+

spagna.jpgLa coppia spagnola è stata per me un colpo di fulmine. Questi due ragazzi si chiamano Maria Pérez Tomás e Nicolás Cabrerizo García …e sono il mio mito! Prima di tutto una nota: sono stati selezionati al Salon del Manga a Barcellona, lo stesso giorno delle danesi e hanno portato gli stessi personaggi della stessa serie (Sakura e Shaoran da Tsubasa Reservoir Chronicle, è giusto puntualizzare “la stessa serie”, perchè gli stessi personaggi compaiono anche in un altro manga), ma in vesti diverse (molto più belle, se mi è consentito!). E’ tutto perfetto, la fattura dei vestiti, la somiglianza (anche se Shaoran aveva i capelli più chiari, per essere precisi), ma soprattutto…l’interpretazione! Da tempo volevo leggere “Tsubasa”, ma solo guardando il video della loro scenetta mi sono decisa a farlo. Devo molto a loro, e mi scusino Nadia e Martina, ma al WCS farò il tifo per la Spagna! Voglio condividere con voi questa splendida interpretazione:

Interpretazione della coppia spagnola

Bè, una scenetta del genere, in Italia non gliel’avrebbero mai fatta fare, per via di una stupida regola che non possiamo lanciare niente…alcuni cosplayers fanno finta di non saperlo e lo fanno lo stesso (bravi!!). Per chi conosce il manga può apprezzarla molto di più, per gli altri consiglio di visitare il link che ho lasciato. Buona fortuna ragazzi, vi meritate un grande successo.



eccetera