L’arte del travestimento











{Febbraio 28, 2008}   Cos-what??

Il cosplay è l’hobby di divertirsi vestendo i panni del proprio idolo e al tempo stesso di imitarne i modi di fare e le gestualità più ricorrenti (un esempio può essere la camminata di Jack Sparrow, il protagonista della saga de “I pirati dei Caraibi”): ecco spiegato il termine cosplay. E’ stato coniato dai giapponesi, anche se è la contrazione di due parole inglesi:costume (“costume”) e play (“recitare, interpretare”).

Una cosa che mi ha incuriosita fin dall’inizio è il modo di pronunciare questa parola. Da sempre io dicevo “cosplày”, con l’accento sulla “a” (che si pronuncia come una “e” aperta in italiano), ma quando ho iniziato a fare cosplay ho sentito moltissimi dire “còsplay”, ovvero con l’accento sulla “o”. Dopo alcune ricerche ho sentito per caso un’intervista in giapponese, e sono riuscita a cogliere la parola“cosuperèi”, cioè cosplay nella simpatica pronuncia giapponese, che ha confermato la mia teoria sull’accento sulla “a”. In ogni caso ognuno può pronunciare questa parola come vuole: io sono per l’accento sulla “a”, al contrario di tutti gli altri componenti del mio gruppo, ma d’accordo con molti altri.

Come ho già ribadito più volte, il cosplay è una sotto-cultura giapponese, che ha avuto origine spontaneamente negli anni ‘80. Come mai proprio il Giappone? Per due motivi. Il primo più che altro è una mia teoria: il Giappone è uno di quei paesi industrializzati e governato dai mass media di cui parlavo nell’introduzione, e che quindi offre quei numerosi e invitanti stereotipi che caratterizzano la vita di chi fa parte di questo mondo. Il secondo invece è un dato di fatto: il Giappone è la terra degli anime e manga! Infatti inizialmente il cosplay consisteva solo in questo: vestirsi dai protagonisti solo ed esclusivamente di anime e manga in alcune particolari manifestazioni.

Il fenomeno poi si è diffuso in tutto il mondo, così come si sono diffusi i modelli: in poche parole, non solo anime e manga, ma anche fumetti e cartoni animati di provenienza non necessariamente giapponese, oltre che di film, e di videogiochi. Inizialmente questa era un tendenza prettamente europea e americana, ma dopo successi come “Il Signore degli Anelli”, “Star Wars” e “Star Trek”, la moda è passata anche nel paese del Sol Levante e in tutto il resto dell’estremo Oriente, anche se in minor misura.

esempio di un cosplay tratto da un videogioco:final fantasy

esempio di un cosplay tratto da un film (e dalla letteratura, in questo caso): il gruppo dei tre moschettieri

esempio di un cosplay tratto da un anime: Yu e Toshio da “L’incantevole Creamy”

 

 

 



{Febbraio 28, 2008}   Introduzione

 

Il desiderio di somigliare a qualcun altro:ecco cosa ci accumuna tutti in un mondo industrializzato in cui i mass media ci circondano.

Televisione, cinema, riviste, internet, offrono quotidianamente degli stereotipi che dobbiamo assolutamente seguire per non finire in una nicchia di rifiuti della società. Insomma, basti pensare che negli anni ‘60 abbiamo combattuto la fame, ma è aumentata al tempo stesso l’anoressia. Contraddizione? No: sono gli stereotipi, e la voglia di somigliare ai modelli che ci offrono cinema, televisione e altri media.

Il desiderio di somigliare a qualcun altro va comunque ben oltre e ci accompagna fin da bambini: è il caso dei super eroi. Pensateci bene: nelle nostre vite piene di responsabilità, circondati da potere, ipocrisie, disillusioni, ognuno di noi vorrebbe staccare la spina, indossare una divisa scura e improvvisarsi come giustiziere, un po’ come gli eroi della DC Comics, o della Marvel. Ma non è solo questo: è anche quell’insieme di abitudini, di modi di fare, che ci affascinano.

Noi però non siamo super eroi. Al massimo possiamo sentirci come loro. È proprio questo il punto: “per un giorno io voglio sentirmi qualcun altro. Da dove comincio?”. La risposta viene spontanea ed è : “Dal costume!”

È da qui che parte tutto.

I giapponesi negli anni ‘80 non si sono limitati a sognare, ma hanno realizzato i loro desideri con questo fenomeno che non tutti conoscono: il “cosplay”.

L’obiettivo di questo blog sarà proprio raccontarvi tutto sul cosplay e sui cosplayer: quali sono i requisiti per appartenere a questo mondo bizzarro, fornendo qualche esempio pratico sulla realizzazione di un costume, e probabilmente anche interviste ai migliori cosplayer italiani. Inoltre vi terrò aggiornati sugli eventi italiani e non, e sulle mie esperienze e i miei simpatici “diari di bordo”.



eccetera